Rischio idrogeologico

Il Piano di Bacino stralcio per l’assetto Idrogeologico (P.A.I.) della regione Puglia è stato redatto dall’Autorità di Bacino e approvato il 30.11.2005 e costantemente tenuto aggiornato dalle nuove perimetrazioni. Nella tavola 6 è stata riportata la carta del rischio idrogeologico del territorio comunale di Monteroni estratta dal P.A.I.

Tav. 6 - Carta del rischio idrogeologico

Tav. 6 – Carta del rischio idrogeologico

Dalle analisi riportate nella tavola, emerge che sul territorio comunale vi sono varie aree che presentano la pericolosità idraulica (alta, media e bassa).

L’area principale, quella ad “alta pericolosità” è collocata a Nord-Ovest del centro urbano, al confine con il territorio comunale di Arnesano, e a ridosso della SP 119 Lecce–Leverano. All’interno dell’area ricadono parte di zone artigianali e di rispetto stradale.

L’area è composta da una superficie totale di poco più di 11 ettari di superficie classificata dal PAI come “Area ad alta Pericolosità Idraulica”. Il  PAI classifica come ad alto rischio allagamenti (R4) solo i tratti di strada coinvolti da queste aree.

Le altre aree presenti sul territorio comunale sono a “media e bassa” pericolosità idraulica, e sono situate a Ovest del territorio comunale sempre a ridosso della SP 119 Lecce – Leverano, al cui interno ricadono zone industriali. Il  PAI classifica i tratti di strada coinvolti da queste aree come a basso (R2) e medio (R3) rischio allagamenti.

È da fare presente inoltre che dato che non si potrà tener conto esclusivamente solo delle indicazioni contenute nei Piani di Bacino per l’assetto Idrogeologico (PAI), in quanto non sufficienti alla pianificazione di protezione civile, anche per l’assenza di riferimento agli scenari di pericolosità, e quindi di criticità, più frequenti e localizzati.

È bene ricordare infatti che ancora recentemente la pericolosità e i danni maggiori si sono manifestati a seguito di eventi anche non particolarmente intensi ma localizzati in aree fortemente urbanizzate e vulnerabili, ancorché limitate, le cui cause sono senza dubbio da imputare anche ad uno sviluppo urbanistico spesso non adeguato alle particolari caratteristiche orografiche della zona, la cui superficie di territorio in genere è risultata essere a basso indice di permeabilità.

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