Rischio industriale

Il rischio chimico industriale è un rischio tecnologico e non appartiene ai rischi naturali. I rischi tecnologici sono infatti il frutto dell’applicazione dei processi e lavorazioni creati e gestiti dall’uomo. Esso infatti è costituito dalla possibilità che, in un’area, per la presenza di impianti di trattamento e di depositi per lo stoccaggio di sostanze chimiche pericolose e/o di rifiuti tossici nocivi, si verifichi un evento in grado di provocare danni alle persone, alle cose ed all’ambiente.

In altre parole, secondo la Direttiva CEE 501/82 il rischio chimico/industriale viene definito come possibilità di accadimento di incidenti rilevanti, cioè “un avvenimento quale emissione, un incendio o un’esplosione di rilievo, connessi ad uno sviluppo incontrollato di una attività industriale che dia luogo ad un pericolo grave, immediato o differito, per l’uomo, all’interno dello stabilimento, e per l’ambiente, all’esterno”.

Tali eventi calamitosi si possono riassumere in:

  • esplosioni
  • incendi
  • rilasci al suolo, in acqua o in atmosfera di sostanze tossiche e/o nocive impiegate in cicli di lavorazioni

Ad oggi si può affermare con certezza che sia attraverso il Piano di Emergenza della Provincia di Lecce che da indagini svolte direttamente sul territorio comunale di Monteroni non esistono aziende classificate come a “rischio di incidente rilevante”.

Le aziende a rischio rilevante che si trovano a breve distanza dal centro urbano di Monteroni sono tre e si trovano nella Zona Industriale di Lecce a circa 5 km e, comunque, al di fuori del raggio di azione degli eventi calamitosi che, in caso di incidente, potrebbero verificarsi (esplosioni, incendi e rilasci al suolo, in acqua ecc. di sostanze tossiche).

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